Grotte di Frasassi: nuove scoperte
Posted on 11 feb. 2010 by unobinotrino in Fabriano
Scoperti nuovi rami ipogei delle grotte gli spleologi del CAI di Fabriano e del GSM di Ancona hanno trovato grandi laghi lunghi fino a 200 metri e profondi fino a 10 metri.
Ma la scoperta vera sono le centinaia di anguille subfossili adagiate tutto intorno a questi laghi.
Per millenni le anguille entravano occasionalmente dove trovavano trovavano un ambiente ricco di cibo che permetteva loro di sopravvivere per lunghi periodi al buio in queste acque sotterranee.
Nei laghi ipogei sono state trovate anche cospicue colonie batteriche, molte specie di organismi, compresi protozoi, vermi, gasteropodi ed una gran varietà di crostacei inclusi i copepodi, gli ostracodi, e gli anfipodi, simili a piccoli gamberetti. Il tutto a formare uno straordinario ecosistema estremofilo autonomo.
Molte specie sono del tutto nuove ed uniche e hanno un’importanza scientifica di assoluta.
È ormai accertato che questi batteri hanno contribuito sostanzialmente alla formazione della grotta stessa in quanto il loro metabolismo produce in continuazione acido solforico che discioglie il calcare della montagna molto efficacemente. In pratica questi solfobatteri si cibano, per così dire, di idrogeno solforato fornito dalle risorgive solfuree di Frasassi, e producono, oltre ad una biomassa che costituisce il cibo per una miriade di organismi più evoluti, un acido molto corrosivo.









