Dimensions of design – 100 classic chairs
Posted on 07 set. 2009 by Marche Mania in Pesaro
Cultura e mondo economico di solito non vanno d’accordo, ma quando questo succede si sviluppa qualcosa di straordinario.
Ha concluso così, sabato scorso al Centro Arti Visive Pescheria, Alceo Serafini membro di Adi Marche, la presentazione della mostra Dimensions of design – 100 classic chairs.
Le sedie in miniatura del Vitra Design Museum, parafrasando una citazione nata dallo storico connubio Gavina – Olivetti, grazie a cui l’Italia si affacciava, tra gli anni ‘50 e ‘60, già con grande valore estetico, tecnico, progettuale, sociale e culturale, alle ancora poco conosciute frontiere del design.
Appello al binomio creatività-economia anche per Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, secondo cui
"l’importanza della ricerca rappresenta uno dei cardini del design, settore rilevante anche nel nostro territorio.
E la creatività espressa in questo contesto può rappresentare una possibile via d’uscita all’attuale momento di crisi economica."
La mostra ha incontrato il pieno favore anche del presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi, partner di supporto che, insieme a Dc Point–Della Chiara, ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa:
"e questa mostra – ha dichiarato – sarà presente come evento "
fuori fiera
" del prossimo Domo 360°, in programma a Pesaro dal 24 al 27 settembre e verrà visitata dagli operatori di 30 paesi esteri."
"100 classic chairs" presenta lo sviluppo del design industriale dalla fine dell’800, partendo dalle prime sedie in legno curvo prodotte in serie, ai giorni d’oggi e propone, grazie alla replica in miniatura 1:6 delle sedie-icone dell’epoca moderna, l’occasione per prendere atto del profondo significato di design, come interpretazione del vivere quotidiano e dei valori di un’epoca specifica, da parte di grandi designer, architetti, artisti, costantemente sollecitati da ciò che normalmente li circonda.
"Il design è una modalità di lettura del nostro vissuto – ha infatti precisato l’assessore comunale alla cultura, Gloriana Gambini – e diviene importante anche per rilanciare il futuro manifatturiero."
Seggiole, poltrone, sedie d’ufficio, sgabelli, panche, divani, tutte sedute lillipuziane identiche agli originali e realizzate con perizia artigianale.
Nell’osservarli, nel nostro inconscio in realtà
"si attiva – come per il sindaco Luca Ceriscioli – il gioco al riconoscimento di quelli già visti, più o meno noti, posseduti o sospirati."
(mart/dom, ore 19 – 23, fino al 4 ottobre).
di Federica Facchini










